“Abbiamo trovato sei persone, sono vive, ci stiamo parlando“. Lo riferiscono all’Adnkronos fonti dei vigili del fuoco impegnati nei soccorsi all’hotel Rigopiano. I sei si troverebbero nella zone della cucina e sarebbero riusciti a sopravvivere protette da un solaio. Sul posto si stanno recando gli elicotteri dei vigili del fuoco.
Due elicotteri, uno della Guardia Costiera con a bordo personale del 118, e uno dei Vigili del Fuoco stanno sorvolando la zona dell’hotel Rigopiano in attesa che da terra diano indicazioni per far scendere i medici e dare soccorso ai sei superstiti. E’ probabile che i sopravvissuti, dopo la primissima assistenza, siano trasferiti in ospedale con gli stessi elicotteri.
L’ospedale di Pescara e’ pronto a ricevere le persone estratte vive. Dall’ospedale confermano l’arrivo. Non conoscono condizioni dei superstiti.
“Sei persone sono vive e i soccorritori stanno procedendo a tirarle fuori. Non si sa ancora in quale parte della struttura si siano rifugiati“. Lo ha detto ai cronisti presenti sul posto Federica Chiavaroli, sottosegratario alla Giustizia, riferendo dei superstiti della slavina che ha travolto l’hotel Rigopiano. “I parenti saranno avvisati il prima possibile e chiederemo loro di venire all’ospedale di Pescara, dove verranno trasportati“, ha aggiunto la sottosegretaria che è nata a Penne, comune a pochi chilometri dall’hotel Rigopiano. Secondo quanto si apprende, tra le persone vive dovrebbe esserci una donna di 40 anni circa.
Coperte termiche e liquidi sono stati chiesti dai soccorritori. Si sta cercando, inoltre, di far arrivare il maggior numero di ambulanze nell’area per prestare i primissimi soccorsi ai sopravvissuti.
All’ospedale di Penne (Pescara), dove sono riuniti decine di parenti di dispersi dell’ Hotel Rigopiano, si sta diffondendo la notizia delle sei persone trovate vive. I familiari erano da ore in un’angoscia disperante riuniti nell’ex biblioteca dell’ospedale con l’assistenza di medici e psicologi. I dispersi sono in tutto una trentina e ora ci si chiede chi sia stato trovato vivo. “Ci sono famiglie, genitori di ragazzi, le vittime sono in gran parte giovani – racconto il medico rianimatore Vincenzo Di Giovanni -. Finche’ non avranno notizie definitive la loro ansia restera’ tremenda“.

