Molti sono i nemici, anche silenziosi e asintomatici dei nostri denti, fra i quali i germi e i batteri. La masticazione compromessa e la presenza di infezioni batteriche nel cavo orale possono, infatti, indurre intensi problemi di salute e coinvolgere anche organi vitali quali il cuore e i polmoni.
La parodontite si propone come una malattia fastidiosa quanto pericolosa, che attacca il parodonto, ovvero il tessuto che circonda il dente e che si occupa di conferirgli la stabilità. Conseguenza della parodontite possono essere il distacco dei denti dall’alveo, con la formazione di tasche che si riempiono di pus e di batteri, situazione che può comportare la caduta dei denti.
La parodontite si manifesta a seguito di un accumulo di tartaro e di placca che intacca la struttura del dente e che crea quindi le tasche, sezioni dove i batteri proliferano e minano la salute del sistema dentale.
Il possibile vaccino
La parodontite può essere prevenuta con la corretta igiene orale e con visite periodiche, ma i ricercatori hanno aperto nuove strade alla prevenzione, ipotizzando la nascita di un vaccino. Lo studio arriva dai ricercatori dell’Università di Melbourne in Australia e si basa sui dati raccolti in quindici anni di ricerca. Il vaccino contro la parodontite potrebbe essere sperimentato a partire dal 2018 e mutare per sempre lo scenario della prevenzione di questa malattia.
Lo studio australiano si propone come una realtà vicina, perché i ricercatori sono riusciti a comprendere e quindi a isolare il batterio che genera la malattia. Si tratta del Porphyromonas Gingivalis, batterio che produce un enzima nocivo per la salute e il benessere delle gengive.
Il vaccino sarebbe quindi in grado di potenziare la risposta del sistema immunitario nei confronti di questo attacco batterico, riducendo il rischio di sviluppare la parodontite nel corso del tempo grazie alla generazione di anticorpi specifici.
L’uso del vaccino, associato a un’igiene orale attenta e alla prassi di eseguire visite di controllo frequenti nel corso del tempo, potrebbe evitare l’insorgere delle infezioni e proteggere anche l’ambiente orale dalle eventuali ricadute. Non resta quindi che attende l’esito e la prima applicazione del vaccino, per conoscere se la metodologia può essere considerata valida ed efficace nella prevenzione della malattia dentale.
Nel frattempo, i medici dentisti sono concordi nell’affermare che l’igiene orale corretta deve diventare un punto fermo nella routine quotidiana delle persone, così come i controlli periodici che possono prevenire il problema o fermarlo a uno stadio iniziale.
I primi sintomi
I sintomi della parodontite vanno, infatti, ricercati nella gengivite, un’infiammazione delle gengive che a volte si manifesta anche con sanguinamento delle stesse e che si mostra soprattutto quando si stanno spazzolando i denti. La parodontite può quindi manifestarsi con intensa sensibilità dei denti al freddo e al caldo e con alitosi frequente. Uno stadio più avanzato della malattia dimostra la recessione delle gengive che, nei casi più acuti, mostra l’esposizione delle gengive, uno stato che può preludere alla perdita dei denti.
Approfondimenti : http://implantologiadentale.it/parodontite/
