Il 30 gennaio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella presenziera’ all’inaugurazione del 681mo Anno accademico dell’Universita’ di Camerino, paese che cerca di rialzarsi dopo essere stato devastato dal Terremoto. Il sindaco Gianluca Pasqui afferma di aver saputo dell’evento dai manifesti affissi dall’ateneo (“forse non c’era tempo per prevedere un mio intervento”), e, in una lettera indirizzata al Capo dello Stato chiede di poterlo incontrare brevemente, in forma riservata, prima o dopo la cerimonia, per illustrargli la situazione “drammatica” della citta’, “le criticita’ con cui il tessuto sociale ed economico del territorio (di cui Unicam e’ solo una parte fondamentale) fanno i conti”. Pasqui ricorda che il centro storico “e’ zona rossa dal 26 ottobre 2016, oltre 1.600 fra residenti e studenti sono ospitati in alberghi della costa, 105 persone sono state collocate nei moduli abitativi, mentre ad oggi sono state presentate 2.420 richieste di contributo per l’autonoma sistemazione, che coinvolgono circa 6.200 persone”. Sono 219 le attivita’ commerciali senza sede, mentre dal 24 agosto scorso, dopo le prime scosse, le scuole ‘Betti’, ‘Boccati’ e ‘l’Aquilone’ sono state trasferite in sedi provvisorie. Infine, conclude la lettera a Mattarella, che era gia’ stato a Camerino il 2 novembre scorso, incontrando il sindaco e alcuni sfollati, il Palazzo arcivescovile, e tutte le chiese della citta’ e della campagna (salvo una) sono chiuse per lesioni strutturali. Inagibili tutti i musei (la Pinacoteca, i Musei civici, il Museo delle Scienze, il Museo Arcidiocesano), mentre le 80 associazioni cittadine che avevano sede nel centro storico sono state costrette a interrompere l’attivita’.
Terremoto, sindaco di Camerino a Mattarella: “La situazione è grave”

LaPresse/Angelo Emma