Terremoto: il sindaco Visso propone l’istituzione di un coordinamento territoriale dei primi cittadini

“Dobbiamo creare un coordinamento dei sindaci del territorio, come livello intermedio tra il commissario straordinario alla ricostruzione e le popolazioni colpite dal sisma, per tentare di dare una risposta concreta alle troppe le problematiche che finora non hanno avuto soluzioni”: la proposta arriva dal sindaco di Visso, Giuliano Pazzaglini che, a 70 giorni dalla scossa che ha distrutto il suo comune, Ussita, Castelsantagelo sul Nera e tanti altri centri dell’Appennino umbro-marchigiano, fa un appello deciso a unire le forze. “Perche’ soltanto con un’azione congiunta potremmo ottenere quelle risposte che dal giorno del terremoto andiamo cercando” sottolinea. L’idea di Pazzaglini nasce dalla consapevolezza che “soltanto i sindaci conoscono realmente la situazione dei nostri territori e i vertici devono prendere atto delle problematiche che segnaliamo”. “Spero – prosegue – che questa mia visione possa trovare il consenso degli altri miei colleghi”. La neve caduta in questi giorni nelle Marche ha ulteriormente evidenziato le criticita’ post terremoto, a cominciare dal caso bestiame che sta tenendo banco in queste ore: a Visso, cosi’ come a Ussita e in altri centri mancano le stalle dove mettere al riparo gli animali e cosi’ oggi ci sono bovini e pecore ancora allo stato brado malgrado il termometro sia sotto lo zero. “Quello delle stalle e’ il problema di oggi, a Visso servirebbero almeno 54 strutture per venire incontro agli allevatori e ai produttori agricoli – spiega il sindaco -, ma parlare solo di bestiame sarebbe riduttivo e rischierebbe di farci perdere di vista la complessita’ globale della situazione. Qui c’e’ da pensare al presente, ma soprattutto al futuro, a cominciare da come sostenere le attivita’ produttive o ripristinare la viabilita’ in alcune zone del territorio: serve un vero progetto di rilancio prima che questi borghi vengano completamente abbandonati da tutti. Per farlo occorre che i sindaci vengano messi nelle condizioni di poter intervenire in tempi rapidi”. E per non far fuggire anche quelle 200 persone che hanno scelto di restare a Visso, nonostante il terremoto e la neve, la macchina dell’emergenza sta cercando di portare a termine la realizzazione dei primi container, con il sindaco che indica una possibile data di assegnazione: “Spero che vengano consegnati entro fine gennaio e potranno accogliere oltre 40 persone”.