Domani e domenica 15, il Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno si riempirà di persone che hanno acquistato il biglietto per il più grande evento di formazione, a favore della ricostruzione dopo il terremoto del 24 agosto e alle successive scosse di ottobre. La città si prepara a ospitare 48 relatori di fama internazionale e 800 partecipanti provenienti da tutta Italia che, in questo fine settimana, affolleranno anche strutture ricettive, ristoranti, bar e negozi della città. “Dire Fare, pensieri e azioni per l’Italia” è l’iniziativa di carattere benefico a sostegno delle popolazioni colpite dal TERREMOTO che ha messo insieme protagonisti di diversi settori, accomunati da due elementi: rappresentano attraverso il proprio lavoro un’eccellenza e partecipano a questa iniziativa a titolo completamente gratuito. Arrigo Sacchi, Oliviero Toscani, Maurizia Cacciatori, Pupi Avati, Roberto Re, Alfio Bardolla, Franco Angioni, Francesco Tesei, Josefa Idem, Igor Sibaldi, Marina Salomon, Giorgio Nardone sono alcuni dei professionisti della formazione, della cultura, dell’imprenditoria e dello sport che hanno deciso di essere ad Ascoli Piceno gratis, senza compenso, né rimborso spesa, per sostenere la rinascita della comunità. Quarantotto relatori che condivideranno con i partecipanti la propria esperienza professionale e umana per 24 minuti ciascuno, numero che intende ricordare la data che ha cambiato la storia dei nostri Paesi, con la prima scossa sismica di Amatrice. I relatori che si alterneranno sul palco portano ciascuno un significativo contributo al dibattito pre-ricostruzione. Non una semplice raccolta fondi, ma un punto di partenza e rilancio della comunità tutta, per una ricostruzione che significhi non solo nuove case, nuove strade, nuovi ponti, ma nuovi valori e obiettivi su cui rifondare le comunità del Centro Italia. L’intero ricavato della manifestazione – 130mila euro – verrà devoluto ad Acquasanta Terme, totalmente distrutto dopo il TERREMOTO del 30 ottobre, per realizzare una palestra in legno.
Terremoto, vip impegnati per la ricostruzione di Acquasanta Terme

LaPresse/ Simone Fanini