USA: Harvard a rischio per la sorella del premio Nobel per la pace yemenita

La sorella del premio Nobel per la pace yemenita, Tawakkol Karman, rischia di non poter andare a Harvard a causa dell’ordine esecutivo firmato dal presidente americano Donald Trump con il quale viene sospeso per 90 giorni l’ingresso negli Stati Uniti per i cittadini di sette paesi musulmani (Siria, Libia, Iran, Iraq, Somalia, Sudan e Yemen). Safa Karman, 29 anni, ha spiegato che la decisione di Trump la colpisce ”personalmente e sul piano degli studi”, facendole temere di non poter conseguire il Master quest’anno. ”Sul piano accademico, sono la prima cittadina yemenita a essere stata ammessa alla Harvard Law School e ora rischio di non ottenere il visto per frequentare il programma del 2017 a causa del Paese che ha emesso il mio passaporto e per la mia religione natale”, ha detto Safa alla Dpa. Karman ha anche detto di temere che il provvedimento di Trump ”possa aumentare gli atti di terrorismo”, ammettendo di ”non essere mai stata così terrorizzata”. Questa mattina il premio Nobel Tawakkol Karman aveva scritto sul suo profilo di Facebook che l’ordine esecutivo di Trump ha ”conseguenze incalcolabili”. Safa Karman si trova ora in Qatar, dove lavora come giornalista per al Jazeera. Nata nella provincia di Taiz nel sud dello Yemen, Karman ha detto che le viene anche impedito di far visita alla madre, che dal 2013 vive negli Stati Uniti. ”Lo scorso luglio è morto mio padre, dove un grave infarto, e mia madre non ha potuto tornare in Yemen a causa della guerra e dell’affiliazione politica della mia famiglia”, ha spiegato Safa. Sua sorella maggiore, Tawakkol, è infatti un esponente del partito islamista Islah e la sua famiglia si è espressa contro i miliziani sciiti houthi, che controllano gran parte dello Yemen oltre che la capitale Sana’a dal 21 settembre del 2014.