“La situazione è complessa per le condizioni meteo. Certamente noi come forze armate abbiamo degli degli specialisti abituati a queste condizioni. Le squadre si alternano senza sosta in quota per trovare le persone il prima possibile”. Racconta così a LaPresse lo scenario di oggi, quarta mattinata di ricerche all’hotel Rigopiano, il maggiore Marco Amoriello dell’esercito. Dal punto di vista tecnico “in campo c’è di tutto, c’è difficoltà a volare come aerei e come aeronautica a coordinare il volo. E’ uno sforzo a tutto tondo con mezzi di ultima generazione. Le forze armate hanno 3.330 uomini in un’area grande come l’Abruzzo molto impervia. Abbiamo oltre mille mezzi, a Rigopiano ci sono 50 specialisti”. La “speranza non deve finire mai e lavoriamo a tutta velocità. Situazione unica? E’ uno scenario inusuale ecco, perché mettiamo in campo il meglio del meglio e sta emergendo una preparazione a tutto tondo. E’ una situazione estrema”. L’esercito poi ha “pronto un nucleo di aviorifornitori a Pisa per lanciare dall’alto il materiale che serve. Se ci sarà uno spiraglio di 5 minuti partiranno”.
