Per i superstiti della tragedia dell’hotel Rigopiano e per i loro familiari serve una assistenza psicologica a lungo termine, che eviti lo sviluppo di disturbi da stress post traumatico che potrebbero portare, ad esempio per i bambini rimasti orfani, a un isolamento sociale. Lo afferma Roberto Ferri, vicepresidente della Societa’ Italiana di Psicologia dell’emergenza (Sipem). “Chiaramente un primo sostegno psicologico deve essere fatto immediatamente – spiega Ferri – per evitare la cronicizzazione degli effetti del trauma, con lo sviluppo di un disturbo da stress post traumatico. Ovviamente c’e’ stato un intervento immediato, c’e’ gia’ una equipe di psicologi validi. Il problema sara’ il post, il non lasciarli soli a distanza di tempo dall’evento”. Nel caso dei bimbi rimasti orfani, sottolinea l’esperto, l’assistenza e’ fondamentale anche per chi si prendera’ cura di loro. “Per il bambino orfano e’ fondamentale poi anche una appropriata formazione di chi se ne prendera’ cura, un sostegno alle funzioni genitoriali, che sono di grande responsabilita’. Bisogna ricordare che qualche bambino non solo ha perso i genitori, ma ha subito il trauma di stare per giorni in un cunicolo al freddo. L’intervento e le possibili conseguenze dipendono dall’ambiente che verra’ loro costruito intorno, il rischio e’ che diventino anaffettivi, che abbiano difficolta’ ad esprimere affetto, tendendo a isolarsi. C’e’ da dire che i bambini hanno una grande capacita’ di recupero”. Per i sopravvissuti, continua, il rischio e’ anche di avere un vero e proprio senso di colpa. “Una delle emozioni piu’ frequenti e’ in qualche modo proprio il senso di colpa, di essere sopravvissuto a discapito di persone che invece non ce l’hanno fatta, che nasce dal pensiero di non aver fatto di tutto per poter salvare quelle persone, per poterle aiutare. Anche in questo caso il sostegno psicologico deve essere mirato e sostenuto nel tempo”.
