Viaggio a Kyoto, nella “città dei mille templi” [GALLERY]

Siamo a Kyoto, nella “città dei mille templi”. Oggi grande metropoli, con 1,5 milioni di abitanti, vanta un lungo passato di capitale dell’impero giapponese, dal 794 al 1868. Considerata tuttora “capitale della pace e della tranquillità”, sebbene abbia subito grandi distruzioni a causa di terremoti, incendi e guerre ( es. guerra di Orim, bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale), ha conservato l’atmosfera e l’impianto urbanistico del Giappone feuduale.

KYOTO 2Passeggiare per Kyoto significa ripercorrere ben 11 secoli di storia, tra tradizione e innovazione, templi, giardini, avvenieristici grattacieli, centri commerciali e ristoranti.Cosa visitare? Le attrazioni sono davvero numerose. Una delle principali è quella delle 10.000 porte color rosso-arancio del Santuario di Fushimi-Inari, con i suoi torii laccati che formano un tunnel di 4 km sino alla montagna coperta di boschi, donati da uomini d’affari giapponesi per chiedere una benedizione a Inari, dio del riso, del sakè e della prosperità.Da visitare il Padiglione d’oro, tempio la cui costruzione fu commissionata dallo shugun Ashikaga Yoshimase come casa in cui intendeva ritirarsi, ricoperto in foglie d’oro, molto onorato come sito che ospita le reliquie del Buddha e, sul lato opposto, il Padiglione d’Argento a due piani, con il tetto a pagoda.

Proseguendo, il tempio dell’Acqua Pura (Kiyomizu-Dera); il tempio di Ryoan, con un piccolo, semplice, plurisecolare giardino di ghiaia bianca rastrellata, con 15 rocce, sistemate a gruppi di 3, simbolo della saggezza zen ed un meraviglioso lago artificiale, il Tempio del Muschio, noto per le sue oltre 120 varietà di muschio nelle tonalità dell’oro e del verde; il Tempio del Dragone Celeste. Celebri il Castello di Nijo, in pieno centro, costruzione iniziata nel 1603 come residenza ufficiale dello shogun Tokugawa, terminato solo nel 626; noto per il suo pavimento a usignolo; il quartiere del divertimento di Gion, conosciuto anche per la tradizione delle geishe che intrattengono gli ospiti della casa in cui prestano servizio con giochi, canti, balli, oppure preparando del buon tè verde; il mercato di Nishiki, una stretta galleria coperta con oltre 100 bancarelle con pescivendoli, droghieri, fruttivendoli, venditori di ciambelle al tofu e gelati al tè verde.

Da non perdere la scenografica fioritura dei ciliegi, nei mesi di marzo e aprile…. Una tradizione antica in cui ci si ritrova sotto gli alberi di ciliegio a festeggiare e bere, apprezzando la breve e sfuggente bellezza di ciliegi in fiore; la stazione di Kyoto, futuristica struttura inaugurata nel 1997 in ferro e acciaio, progettata dall’architetto giapponese Hiroshi Hara; la casa del piacere Sumiya, fondata nei 1641, dichiarata Bene Culturale Nazionale, con una vasta cucina e 20 stanza, di cui una in madreperla, in cui le geishe venivano spesso mandate per intrattenere gli ospiti; il quartiere centrale di Pontocho, con le sue basse case in legno e le lanterne di carta rosse che creano un’atmosfera avvolgente.