“Cinque nuovi focolai di Xylella sono stati individuati tra il brindisino ed il tarantino”. Lo ha spiegato Gianluca Nardone, direttore del Dipartimento di agricoltura della Regione Puglia, parlando oggi a Bari con i giornalisti. “I campioni sono stati raccolti, nella parte piu’ bassa della zona che stiamo monitorando, a fine dicembre ed analizzati ad inizio gennaio. Continuiamo a monitorare la situazione. Ad oggi risulta – ha sottolineato Nardone – che una fascia di 25 km al di sopra della zona dove sono stati identificati i focolai e’ libera da infezione”.
“E’ questa una forma di trincea che – secondo Nardone – va mantenuta sgombra da Xylella e per farlo occorre continuare a diagnosticare tempestivamente le piante infette ed adottare le soluzioni inerenti in caso di positivita’. Ad oggi non siamo ancora in grado di dire quale sia stato l’impatto del gelo e del maltempo sulla fitopatia”. Nardone si e’ poi soffermato sull’apertura della Commissione europea alla possibilita’ di reimpianto di nuovi uliveti resistenti nell’area affetta da Xylella spiegando che “era una delle cinque proposte avanzate dalla Regione Puglia in un documento contenente le condizioni per migliorare l’attuazione delle azioni per mitigare il problema”.(
