Accadde oggi, il 20 febbraio 1743 il terremoto di Nardò colpisce il Salento

Il 20 febbraio 1743, un forte terremoto creava danni e vittime nel Salento, in Puglia. L’evento sismico, noto come il “Terremoto di Nardò”, ebbe epicentro al largo della costa pugliese, nel Mar Ionio. La magnitudo momento, stimata dai ricercatori sulla base dei danni causati dal sisma, fu superiore a 6.5. Il terremoto causò circa duecento morti fra la Puglia, l’Albania e la Grecia.

Complessivamente ci furono quasi 200 morti, di cui 150 soltanto a Nardò. Qui venne raggiunto il X grado MCS, cioè distruzione totale. Proprio in questi giorni il comune di Nardò ha donato dei fondi al comune di Norcia colpito dal sisma.

Il sisma è stato studiato dai geologi storici e inserito nell’immenso database dei terremoti storici italiani dall’anno 1000 ad oggi, un enorme bagaglio di conoscenza di cui dovremmo fare tesoro.

Il sisma del 1743 ci deve ricordare come tutta l’Italia è soggetta ad elevata sismicità, e come l’unica arma per difenderci dai futuri eventi sismici che un giorno torneranno a verificarsi (anche se non sappiamo quando con esattezza), sia l’edilizia antisismica.