Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, nel suo intervento alla conferenza “Space economy” organizzata dal Centro studi americani, ha dichiarato: “Sono contrario a strategie di industrializzazione settoriale, e ho cercato al ministero dello Sviluppo economico di lavorare su fattori orizzontali di crescita e di sviluppo”. “Le imprese italiane sanno come fare attivita’ economica, lo hanno dimostrato, e quindi servono degli abilitatori e non delle direzioni”. “Il settore Aerospazio e’ stato un’eccezione, per logiche evidenze: la collaborazione stato-imprese e l’identificazione di obiettivi, essenzialmente europei, e’ talmente forte che non si puo’ pensare a un orientamento orizzontale, ma serve una strategia settoriale e cio’ vale anche per la difesa”.
Il ministro Calenda ha ricordato che il piano piano di lavoro nel comparto aerospaziale e’ europeo: “Siamo impegnati in diversi piani europei, non tutti facili, viste le tante discussioni con altri paesi su come cooperare”.
Il settore “e’ uno straordinario banco di test per nuovi materiali, nuove tecnologie che devono essere utilizzati nel largo consumo” e la pianificazione, secondo il ministro, e’ stata positiva grazie “all’identificazione di progetti strategici, progetti d’intervento” e la collaborazione anche interistituzionali e degli enti locali.
