Bentornato Febbraio, ecco perché si chiama così questo mese

È tornato febbraio, il secondo mese dell’anno. Perché si chiama così, qual’è la sua etimologia? Il suo nome viene dall’antica Roma, quando il mese di febbraio era l’ultimo dell’anno. Durante questo mese si tenevano i Lupercali, la festa della purificazione, ed è proprio dal latino Februarius (derivato da februus, cioè “purificante”) che viene il nome del mese più corto dell’anno. A partire dalla riforma giuliana del calendario, febbraio è diventato secondo mese dell’anno, con 28 giorni e 29 giorni negli anni bisestili. L’ultimo febbraio bisestile è stato quello del 2016.

Fino al 46 a.C. a Roma era vigente il calendario romano, che divideva l’anno in dodici mesi, come oggi, ma con numero di giorni leggermente diverso. L’anno iniziava il primo marzo, ed è per questo che il mese di luglio era chiamato Quintilis (quinto mese) ed agosto Sextilis (sesto mese). I successivi mesi, da settembre a dicembre, ancora portano l’impronta di quell’antico calendario (settimo, ottavo, nono, decimo mese). Febbraio era l’ultimo mese dell’anno.

La riforma del calendario, promulgata da Giulio Cesare, venne introdotta nel 46 a.C.: da quel momento il calendario si chiamerà Giuliano, fino alla nuova riforma (1582) che introdusse il calendario oggi in vigore in Italia e nei paesi occidentali: il calendario Gregoriano.
Uno degli elementi più importanti della riforma del calendario introdotta da Giulio Cesare fu che l’anno non iniziava più a marzo, bensì a gennaio.

Inoltre venne intitolato a Giulio Cesare il mese di luglio (ex Quintilis): venne trasformato in julius. In futuro anche Ottaviano Augusto avrebbe avuto il suo mese: il mese di agosto.