Dai 5 milioni di Italiani che ogni inverno sono allettati dall’influenza ai 200mila casi annui di polmonite, dalle 20mila nuove diagnosi annue di epatite B alle 4mila di Hiv. Sono solo alcune delle tantissime malattie infettive che mettono sotto tiro il nostro Paese. A fare il punto oggi, a Roma, l’evento AHEAD – Achieving HEalth through Anti-infective Defense, promosso da MSD Italia. Molte di queste malattie sono prevenibili da vaccino e su questo, afferma Walter Ricciardi, presidente Istituto Superiore di Sanita’ (ISS), “nonostante l’allarme per la diminuzione dei vaccinati, la nostra e’ una storia di successo. Un caso emblematico e’ quello dell’Epatite B: l’Italia e’ stata la prima a introdurre questa vaccinazione, grazie alla quale sono stati risparmiati un miliardo e mezzo gli euro altrimenti investiti in cure, oltre a tantissime vite salvate“. Le coperture per molte vaccinazioni sono pero’ in alcuni casi scese sotto la soglia minima, come quelle di morbillo e rosolia. “Su questo – aggiunge – incoraggiamo le regioni a adottare strategie omogenee”.
E’ questo uno degli obiettivi Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019, appena entrato in vigore, grazie al quale molti vaccini saranno totalmente gratuiti. “L’offerta – sottolinea Ranieri Guerra, direttore Prevenzione Sanitaria Ministero della Salute – adesso e’ ampia e tra le piu’ avanzate nel mondo“. Un primo passo, che pero’ non basta per Federico Gelli, responsabile Sanita’ Pd e componente della Commissione Affari Sociali della Camera. “Con la riforma del titolo V della Costituzione – spiega – abbiamo dato eccessivo potere decisionale alla Regioni in materia di sanita’. Oggi alcune rendono le vaccinazioni facoltative, altre come Emilia Romagna e Toscana cercano di dare un segnale importante alle famiglie legandole all’iscrizione alla scuola materna. Dobbiamo chiederci – conclude – se la strada giusta per migliorare le coperture non sia quella di estendere l’obbligatorieta’ a una buona parte dei vaccini previsti dal nuovo Piano”.
