La nostra salute dipende, in buona parte, dal corretto funzionamento del nostro sistema immunitario, fortemente influenzato dallo stato di salute del nostro intestino. Sia dal lato della prevenzione che da quello della terapia, è importante saper stimolare e modulare il sistema immunitario. I funghi Vitalia sono al centro della ricerca dell’analisi e della valutazione delle sostanze immunomodulanti e sono in grado di regolare i delicati meccanismi di difesa del nostro organismo.

L’organo più importante di un sistema immunitario funzionante è l’intestino. Nella sua mucosa si trovano circa tre quarti di tutte le cellule immunocompetenti del corpo. E’ comprensibile, quindi, che da disturbi dell’equilibrio naturale della flora intestinale derivino non solo difficoltà digestive, ma anche un maggiore rischio di infettività. Una particolare iperproliferazione batterica dell’intestino da parte di lieviti, favoriti ad esempio dall’assunzione di antibiotici, indeboliscono notevolmente le difese interne del corpo. In questi casi, si impone la necessità di regolare la flora batterica e, se necessario, di effettuare una pulizia sistematica dell’intestino per contrastare la debolezza del sistema immunitario a lungo termine.
Secondo gli studi, il fungo Shiitake rappresenta il maggior responsabile dell’aumento della crescita di bidifobatteri probiotici e di lattobatteri nell’intestino e della regolazione dell’equilibrio dei microrganismi. Lo Shiitake rafforza in modo sostenibile ed efficace il sistema immunitario, promuovendo un migliore assorbimento di sostanze nutritive e un rafforzamento dell’intestino dall’interno.
I funghi medicinali sono generalmente ricchi di sostanze bioattive, che vengono ben assorbite e metabolizzate dall’organismo. La regolazione di diversi aspetti del sistema immunitario svolta dai Funghi Vitalia li converte in “biological response modifier” della migliore qualità con un ricco ventaglio di applicazioni. L’approccio preventivo dei polisaccaridi è da prediligere qualora il sistema immunitario, ad esempio a causa di sovraccarico fisico o psichico o perché già compromesso dalla malattia, sia particolarmente messo alla prova.