Hotel Rigopiano: l’amministratore disse “li ho sentiti mo'”, 31 chiamate a vuoto da 118 a Parete

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La centrale operativa del 118 di Pescara, lo scorso 18 gennaio, quando la slavina aveva travolto l’hotel Rigopiano, ha tentato per 31 volte, invano, di contattare il numero telefonico di Giampiero Parete. Quest’ultimo infatti, dopo essere riuscito ad evitare la valanga, aveva lanciato l’allarme ai soccorsi. Dopo la prima chiamata di Parete al 118, oltre ai tentativi dalla centrale, il Centro coordinamento soccorsi della Prefettura aveva effettuato diverse chiamate, tutte a vuoto, in quanto il telefono del superstite non era raggiungibile. 

Lo spiega anche il responsabile del centro coordinamento all’amministratore del Rigopiano, Bruno Di Tommaso, il quale tranquillizza sulla situazione dicendo di aver appena chattato via whatsapp con l’albergo. Questo il testo integrale di quella telefonata tra Di Tommaso e la prefettura, il cui audio e’ pubblicato su repubblica.it.

Funzionario prefettura: “Oh Bruno ciao, senti fammiti chiedere una cosa, tu fai il direttore su a Rigopiano?”.

Di Tommaso: “Sono l’amministratore”.

Funzionario: “Sai com’è la situazione su?”.

Di Tommaso: “Tragica. Sto rientrando a casa in questo momento”.

Funzionario: “La strada è chiusa?”.

Di Tommaso: “Certo che è chiusa… ma pure Farindola”.

Funzionario: “Io sto alla sala operativa della prefettura: ma tu riesci a parlare con qualcuno su?”

Di Tommaso: “No, solo whatsapp”

Funzionario: “Allora vedi un pochettino, perché abbiamo ricevuto… aspetta un attimo che ti faccio parlare direttamente col direttore… abbiamo ricevuto una telefonata un po’ strana, volevamo accertarci un attimino… Dottor Lupi dove sta? Aspetta che ti passo direttamente il dirigente, il responsabile”.

Lupi: “Pronto? Sono il dottor Lupi… sono stato spesso ospite da voi, ultimamente proprio quando e’ successo il secondo terremoto e ho visto che la struttura è in cemento armato. Adesso abbiamo avuto una telefonata di una persona che diceva che all’hotel Rigopiano c’erano feriti per crolli, etc. Abbiamo una telefonata registrata alla nostra centrale operativa…”

Di Tommaso: “Ma no…chi l’ha fatta…”

Lupi: “…attenzione, questa telefonata registrata al nostro sistema 118… non risponde poi più.. a noi il numero ci appare sempre benché ci si metta trucco, trucchetto, ‘anonimo’ eccetera… Tu hai notizia?”

Di Tommaso: “Ma certo che ho notizia, no no..”

Lupi: “Quindi tutto a posto…”

Di Tommaso: “Cioé tutto a posto nel senso che…”.

Lupi: “Benissimo, mi fa grande piacere. Tra poco a metà febbraio sarò di nuovo vostro ospite. Che devo dire? L’importante e’ che e’ sicuro che non ci sia niente”.

Di Tommaso: “No.. Io sono stato fino a mo’ in collegamento tramite whatsapp…”

Lupi: “Perfettissimo…”

Di Tommaso: “…noi abbiamo una parabola per cui il segnale Internet è garantito, io riesco a comunicare con whatsapp. Tutto qua, insomma”.

Lupi: “Perfetto.. direttore mi da un gran sollievo.. Noi dobbiamo sempre accertarci, con l’aiuto qui del nostro amico comune. Va benissimo, grazie grazie”.

Di Tommaso: “Niente, grazie, arrivederci”.

Per approfondire https://www.meteoweb.eu/2017/02/hotel-rigopiano-ecco-la-telefonata-che-smenti-allarme-e-tutto-a-posto-li-ho-sentiti-mo/847867/#yOq3xrXTguQBMdEr.99

Sul versante dell’assistenza agli sfollati si è attivata la macchina della solidarietà nei confronti di Enzo Rendina, il 58enne terremotato di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) arrestato nei giorni scorsi e poi rimesso in libertà per essersi opposto ai carabinieri che dovevano allontanarlo dal campo base dei vigili del fuoco di Pescara del Tronto, dove si era installato perché non voleva lasciare il paese. Dalla Francia, Lorenzo Schirru, in rappresentanza dell’associazione “Io non crollo”, ha contattato il legale di Rendina mettendo a disposizione dello sfollato, gratuitamente, una roulotte quale residenza provvisoria.