Dopo un periodo di momentanea quiete nei giorni scorsi le calde acque dell’oceano Indiano occidentale, grazie anche all’intensificazione dell’attività convettiva legata alla “MJO” che tende lentamente ad avanzare verso le isole dell’Indonesia, sono riuscite a sfornare una nuova intensa tempesta tropicale, denominata “Carlos”. Questa tempesta nei giorni scorsi, muovendosi sopra le caldissime acque superficiali a nord-est del Madagascar, si è ben collaudata a tutte le quote, grazie al rafforzamento della convenzione nella parte centrale della perturbazione tropicale. E per poche ore ha pure rischiato di trasformarsi in un pericoloso ciclone tropicale di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson. Fortunatamente, scorrendo lungo il bordo più occidentale di un robusto anticiclone dinamico sub-tropicale (l’anticiclone delle Mascarene), che presenta i propri massimi a sud-est del Madagascar, la tempesta tropicale ha cominciato ad intraprendere una rotta più verso sud e sud-sud/ovest, transitando ad est delle coste orientali del Madagascar, graziate da un eventuale “landfall” diretto.
I forti venti orientali, pronti a ruotare più dai quadranti settentrionali, interesseranno le piccole isole di Saint Brandon (conosciute anche come Cargados Carajos). In molti atolli, ubicati nel tratto di mare ad est del Madagascar, i venti da E-SE e Est, che soffiano sul lato meridionale di “Carlos”, si stanno sensibilmente intensificando, con un conseguente aumento del moto ondoso. Non è del tutto escluso che la tempesta, muovendosi su acque molto calde che alimenteranno l’attività convettiva, diventerà, seppure per poche ore, un ciclone tropicale di 1^ categoria, con venti medi sostenuti sui 120-130 km/h attorno il profondissimo minimo barico.
