Gennaio 2017 in Veneto – spiega Arpav in una nota – è stato siccitoso, molto soleggiato e più freddo del normale, quasi uguale al precedente mese di dicembre, con la differenza che quest’ultimo è stato insolitamente mite, specie in quota. Nelle prime tre settimane del mese si sono succedute sulle Alpi ben quattro irruzioni di aria fredda (che peraltro hanno colpito più direttamente l’Europa orientale), intervallate da alcune fasi anticicloniche.
Il giorno 13 si è avuta l’unica giornata del mese di debole maltempo, a carattere ovunque nevoso.

• Il forte vento ed il freddo, specie in quota, dei giorni 5, 6 e 7; con raffiche di 130 km/h sulla Marmolada, 102 sul Monte Cesen, 90 a Sant’Andrea di Gosaldo e 82 km/h a Belluno. Queste raffiche causano locali danni ad edifici ed infrastrutture. Negli stessi giorni le temperature minime raggiungono valori di -27.2°C sulla Marmolada (-46 la temperatura percepita a causa del vento), -19.8°C sul Faloria (-32 la temperatura percepita), -21.5°C sul Cansiglio, -21.4°C a Passo Cimabanche -17.3°C a Santo Stefano, -14.6°C a Santa Giustina. Gelide anche le massime, con -20.7°C sulla Marmolada, 15.7°C sul Faloria, -9.0°C ad Arabba e -6.8°C a Cortina. Il giorno 7 si rivela anche nei fondovalle prealpini un “giorno di ghiaccio”, cioè con temperature sotto zero anche di giorno.
• Di nuovo il freddo e il vento forte sulle Prealpi nei giorni 15, 16 e 17, con minime di -25.3°C sulla Marmolada, -23.6°C a Passo Cimabanche, -22.2°C sul Cansiglio (Tramedere), -20.0°C in Val Visdende, -18.2°C a Santo Stefano e -16.0°C a Santa Giustina. Massime giornaliere di -22.6°C sulla Marmolada, -13.3°C sul Faloria e -7.6°C ad Arabba. Negli stessi giorni il vento freddo spira in maniera insolitamente persistente soprattutto sulle cime prealpine, ma anche in Val Belluna, con raffiche di 76 km/h sul Monte Cesen (media giornaliera di 44 km/h) e 67 Km/h a Belluno (media 25 km/h).
• In tutto si sono avuti 26 giorni soleggiati, 4 variabili o nuvolosi e 1 giorno di maltempo.
