Piano lupo, direttori Parchi: necessario contenere i danni, ma non uccidendoli

I direttori del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnlam) Dario Febbo e del Parco Gran Paradiso Michele Ottino, interpellati dall’ANSA sul piano di Gestione e conservazione del lupo che tornera’ in Conferenza Stato-Regioni giovedi’ 23 febbraio, propongono di contenere i danni non uccidendo i lupi ma incentivando forme di prevenzione. “Dopo 40 anni di protezione del lupo con leggi specifiche ora l’ipotesi di contenere la popolazione con abbattimenti controllati e’ un pugno nello stomaco,” spiega Febbo ricordando che il lupo “fa un servizio all’ecosistema perche’ garantisce l’equilibrio naturale” visto che ad esempio “si nutre per il 70% di cinghiali che si sono notevolmente diffusi e fanno tantissimi danni all’agricoltura“.