E’ stata chiamata TRA-balliamo la festa in maschera organizzata per il pomeriggio di domenica 26 febbraio a Fiastra, con l’intento di ricongiungere la popolazione che ora risiede sulla costa e quella che e’ rimasta a Fiastra per un momento di svago. L’idea della comunita’ fiastrana e’ nata dall’incontro con gli psicologi volontari di due associazioni venute in contatto con questa realta’ grazie alle reti di solidarieta’ che si sono attivate dopo il Terremoto. Il progetto, realizzato dall’Associazione Psicologi nel mondo di Torino e Psicologi per i popoli-Torino, ha il titolo di “Fiastra mare e monti: una comunita’ separata dal Terremoto” e punta a mitigare gli effetti sociali della situazione che sta vivendo la popolazione. Le due Associazioni lavorano con un approccio di psicologia di comunita’ ed hanno avuto altre esperienze simili in Salvador, Messico, Abruzzo ed in Emilia. A Fiastra hanno trovato l’appoggio della popolazione attraverso gruppi, formali ed informali, che si sono costituiti e l’amministrazione comunale sta offrendo loro il supporto necessario per portare avanti il progetto.
