Sulle casette “se ne sentono di tutti i colori”: le soluzione abitative d’emergenza “non sono container” che vengono “chiesti e portati” dalla Protezione Civile: sono i Comuni a dover individuare il fabbisogno e le aree dove realizzarle e sono le Regioni a dover inviare l’ordine alle imprese che hanno vinto l’appalto. Lo ha ripetuto il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio in audizione in Commissione ambiente alla Camera dopo le polemiche dei giorni scorsi, sottolineando che a fronte di un fabbisogno di 3.400 casette, al momento ne sono state ordinate dai Comuni 1.600. “Resto sempre molto sorpreso quando mi dicono che non hanno portato le casette – ha detto Curcio – Perche’ la scelta fatta fin dall’inizio era quello di un percorso condiviso con il territorio e supportato dal Dipartimento“.
Il compito della Protezione Civile, dunque, era quello di mettere a disposizione degli amministratori locali l’accordo quadro del 2014, con cui sono stati individuati i fornitori delle strutture. Supportare gli enti locali nella definizione delle procedure e monitorare l’interno percorso. Il resto e’ competenza di Comuni e Regioni. “Sono i Comuni che devono fare la valutazione delle esigenze – ha spiegato – e individuare le aree, che devono essere esenti da rischi e in posizione sicura. Una volta individuato il fabbisogno e l’area, la Regione certifica l’idoneita’ ed emette la richiesta alla societa’ che ha vinto la gara nel 2014. A quel punto inizia la produzione, che riguarda prima di tutto le opere di urbanizzazione (per le quali serve una gara a parte) e poi il montaggio delle casette”.
Ecco perche’, conclude, “mi sorprendo quando dicono che non sono arrivate, come se uno va al centro commerciale e le ordina”. Ad oggi sono partiti 1.600 ordinativi su un fabbisogno di 3.400. “Sulle altre si sta ancora ragionando su come e dove realizzarle” ha concluso Curcio sottolineando che l’articolo inserito nel decreto che consente agli enti locali di acquisire abitazioni agibili, e’ stata fatta proprio per ovviare a questi problemi e per ridurre il consumo del suolo.
