“L’Italia deve puntare non sul turismo mordi e fuggi, ma su un turismo sostenibile e di qualità, che non è un turismo di nicchia, perché coinvolge milioni di persone“. E’, in sintesi, quanto affermato dal ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, intervenuto a Firenze al Salone internazionale dell’archeologia e del turismo culturale Tourisma, ricordando che il Consiglio dei ministri ha appena approvato il piano strategico del turismo italiano 2017-2022. “Vogliamo rafforzare l’idea di Italia come museo diffuso sul territorio e proponendo anche nuove destinazioni – ha aggiunto Franceschini – E per far questo bisogna che sempre più i nostri luoghi oltre che ben tutelati diventino anche attraenti. Siamo bravi nella tutela, i primi nel mondo, ora dobbiamo recuperare il tempo perduto nella valorizzazione, che per troppo tempo è stata messa in contrapposizione ideologica con la tutela“. Il ministro Franceschini ha lanciato quasi un’allarme su alcuni siti di attrazione turistica ormai sovraffollati, che sembrano aver raggiunto il limite di capienza per numero di turisti: “Ci sono dei luoghi che non ce la fanno più e non penso solo a Venezia. Se tutti vogliono andare solo al ponte di Rialto a Venezia, agli Uffizi a Firenze o al Pantheon a Roma, è evidente che questi luoghi non ce la fanno più“. “Ecco perché non solo occorre ma vogliamo anche allargare i luoghi di attrazione in Italia – ha detto Franceschini – Basti pensare, ad esempio, che sotto Roma, nell’Italia del sud, si reca in visita solo il 15% dei flussi turistici che raggiungono il nostro Paese ogni anno“. Da qui la necessità, secondo il ministro, “di far crescere un turismo sostenibile, di qualità, colto e intelligente, che sappia apprezzare il museo diffuso presente su tutto il territorio nazionale, non solo in certi luoghi o località“. “E’ una grande sfida, soprattutto – ha chiarito Franceschini – perché vogliamo far crescere nel nostro Paese anche un’occupazione sostenibile e intelligente di cui l’Italia ha un gran bisogno“. Nell’auditorium del Palazzo dei Congressi di Firenze, il ministro Franceschini ha consegnato al giornalista e presentatore Piero Angela il Premio Riccardo Francovich per il suo impegno in favore della divulgazione scientifica. “Oltre che alla sua capacità indiscussa di saper divulgare arte e scienza a milioni di persone – ha affermato Franceschini – Piero Angela ha il merito di aver capito tra i primi che tutela e valorizzazione dei beni culturali non solo possono ma devono camminare insieme”.
Turismo, ministro Franceschini: non solo Venezia è a rischio folla
LaPresse/Anteo Marinoni
