“L’arte e la cultura non bastano a salvare Venezia. Anche la scienza e la tecnologia possono essere strumenti fondamentali per la salvaguardia della nostra straordinaria città“. Cosi’ il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, intervenuto questo pomeriggio all’isola di San Servolo all’inaugurazione del semestre primaverile del Globalization Program della VIU- Venice International University. Erano presenti anche l’ambasciatore Umberto Vattani e Carlo Giupponi, rispettivamente presidente e decano della VIU e Massimo Inguscio, presidente del CNR. “Penso, ad esempio, all’utilizzo dei satelliti per rendere sempre piu’ precisa ed efficace la previsione delle maree – ha detto – o ancora alle strategie che possono essere sviluppate per affrontare le conseguenze, spesso devastanti, dei cambiamenti climatici. Sono problemi che vanno affrontati con urgenza e indagati in modo ampio e trasversale: Venezia puo’ in questo senso diventare un luogo di sperimentazione e di confronto, da cui possono nascere idee e soluzioni innovative“.
La cerimonia e’ poi proseguita con una lectio magistralis tenuta da Inguscio, dal titolo “Research for a sustainable world“. Al centro dell’intervento del presidente del CNR una riflessione sul ruolo fondamentale della sinergia tra competenze e ricerca, parole chiave per avvicinarsi al futuro e garantire un mondo sostenibile. Venice International University e’ un’istituzione unica nel panorama accademico internazionale, alla quale aderiscono 17 universita’ provenienti da varie parti del mondo tra le quali Ca’ Foscari, IUAV di Venezia, Duke University, Boston College, due Universita’ cinesi, una giapponese e, ultima arrivata, l’Universita’ di Lovanio, che hanno creato sull’isola di San Servolo un unico campus per affrontare temi globali di comune interesse. Al semestre di primavera del Globalization Program della VIU sono iscritti piu’ di 140 studenti di oltre 20 diverse nazionalita’, tra cui una quarantina di italiani.
