L’Operazione Meetinghouse, messa in atto il 10 marzo 1945, è stato il più duro bombardamento statunitense su Tokyo che ha provocato la distruzione di 267.000 edifici, pari al 25% della città, uccidendo quasi 100.000 persone. In generale i bombardamenti di Tokyo avvennero nel corso della seconda guerra mondiale dal 1942 all’estate del 1945 e furono condotti esclusivamente dalle forze aeree statunitensi. Provocarono devastazioni ingenti alla capitale nipponica e centinaia di migliaia di morti.
Per ottenere il maggior effetto ai danni della popolazione civile, il generale USA Curtis LeMay, comandante del XXI Comando Bombardieri di stanza nelle Marianne, decise di far operare i bombardieri a quote medio basse, di notte e con un carico bellico prevalentemente incendiario, dato che le città giapponesi erano largamente costruite con legno e carta, ovvero materiale altamente combustibile. Inoltre la difesa aerea giapponese era inefficace contro i B29 che volavano a velocità pari a quelle dei caccia giapponesi ed inoltre erano pesantemente armati e corazzati: praticamente irraggiungibili.
