Tagli al Dipartimento di Stato, all’Agenzia di difesa dell’Ambiente (Epa), ai dipartimenti della Salute e del Lavoro. Sono le linee guida previste dal bilancio 2018 che il presidente americano Donald Trump ha presentato al Congresso. La proposta di bilancio intende “trasformare le parole del presidente in numeri“, ha spiegato il direttore del bilancio della Casa Bianca, Mick Mulvaney. Nel dettaglio, difendere i tagli agli aiuti esteri e alla difesa ambientale per finanziare gli aumenti alla Difesa, la costruzione del muro al confine con il Messico e la deportazione dei migranti illegali. Quindi, tagli importanti al Dipartimento di Stato, -28%, all’Epa, -31%, al dipartimento della Salute, -23% e al Lavoro, -21%. Questa manovra si tradurrà per l’Epa nella riduzione di 3.200 posti di lavoro e la riduzione dei programmi di aiuti internazionali del 38%. I finanziamenti dovrebbero poi scomparire del tutto per 19 organismi indipendenti che però contano sui fondi federali come la Corporazione dei media, che comprende radio e televisioni pubbliche, quella dei programmi nazionali per le Arti e le scienze umane e quella per le questioni regionali di Alaska e degli Appalachi. Tutto questo permetterà di aumentare i finanziamenti alla Difesa di un 10%, alla Sicurezza nazionale del 6% e al Dipartimento per i veterani del 10%, a partire dal 1° ottobre 2017.Il bilancio provvisorio ammonta a un totale di 1,15 miliardi di dollari: Trump intende stanziare 54 miliardi di dollari in più per la difesa, mettere un acconto sul muro al confine con il Messico e dare vita a un paio di altre promesse elettorali. Al momento il bilancio non contempla il mantenimento della sua promessa di versare 10 miliardi di dollari in strade, ponti, aeroporti e altri progetti di infrastrutture. La Casa Bianca ha confermato che il piano di infrastrutture deve ancora arrivare. “Abbiamo ascoltato le priorità del presidente e abbiamo trasferito le sue parole in numeri. Così le persone che hanno votato per lui sanno esattamente cosa hanno votato“, ha ribadito Mulvaney. Entro maggio è atteso un bilancio completo che comprenda il piano fiscale e le riforme dei programmi sanitari e di sicurezza sociale. Il governo stabilisce le priorità di spesa, ma dipenderà dal Congresso come verrà distribuito il bilancio federale: l’aula dovrebbe valutare il documento entro il 28 aprile, quando l’attuale bilancio andrà in scadenza. Alcuni repubblicani moderati hanno già espresso disagio per i potenziali tagli ai programmi nazionali popolari come i sussidi per il riscaldamento della casa, progetti per l’acqua pulita e la formazione al lavoro.
Ambiente: tagli all’Epa e ai media per finanziare la Difesa e il muro, il bilancio di Trump
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