Astronomia: una galassia “ibrida” negli occhi di Hubble

È uno strano ibrido tra una galassia spirale e una galassia lenticolare. Si chiama UGC 12591 e si trova a 400 milioni di anni luce di distanza dal Sistema Solare, nella regione più occidentale del supercluster Perseo-Pesci.

È l’ultima affascinante immagine dell’Universo che ci ha regalato il telescopio spaziale Hubble in ormai quasi ventisette anni di onorata carriera, durante i quali ha cambiato il nostro modo di guardare al cielo.

Una caratteristica della nuova galassia, che gli astronomi di Hubble definiscono straordinaria, è la sua massa. La stima degli esperti è che la galassia e il suo alone – una regione di spazio che circonda molte galassie, compresa la Via Lattea, e che si pensa sia composta anche da materia oscura – abbiano insieme una massa pari ad alcune centinaia di miliardi di volte quella del Sole, e circa quattro volte quella della stessa Via Lattea.

Un’altra particolarità della nuova “galassia ibrida” – spiega l’Agenzia Spaziale Italiana – è la sua elevata velocità di rotazione. Secondo gli scienziati di Hubble, può infatti raggiungere 1,8 milioni di chilometri l’ora.

Riguardo la regione in cui è stata osservata la nuova galassia, ospita il superammasso Perseo-Pesci, una lunga catena di cluster galattici che si estende per centinaia di anni luce. Si trova nel lato opposto del supercluster della Vergine, lungo il piano galattico della Via Lattea, ed è una delle più grandi strutture dell’Universo osservabile.

Saranno necessarie ulteriori analisi e osservazioni di Hubble per aiutare gli astronomi a capire le ragioni della curiosa forma ibrida della galassia. Se, ad esempio, UGC 12591 si sia formata e accresciuta da sola col passare del tempo. O se, al contrario, la sua forma e massa siano il risultato di una collisione e fusione con un’altra grande galassia.