G7 Cultura, sindaco di Matelica: “Non dimenticateci”

Non sono qui per chiedere aiuto. Certo, di soldi ne serviranno tanti per ricostruire. Ma chiedervi di non dimenticarci, di starci vicino“: lo ha dichiarato Alessandro Delpriori, sindaco di Matelica, in provincia di Macerata, uno dei comuni marchigiani colpiti dal terremoto dal palco del G7 della Cultura in corso a Palazzo Vecchio. “Rimettiamo in piedi una chiesa, salviamo gli affreschi e i rosoni, e restituiamo alle persone un luogo dove riconoscersi come comunita’, allora sapremo come ricostruire le nostre vite e il nostro futuro. Sono stati mesi difficilissimi, e lo sciame sismico che ancora dura ci impedisce di programmare le nostre vite, rende tutto precario. Ma non abbiamo mai perso la speranza di ritornare a vivere nelle nostre bellissime terre. Siamo fiduciosi per le promesse di ricostruzione che lo Stato ci ha fatto: ricostruiremo tutto dov’era e com’era. Ma per chi ricostruiremo? Se le persone non tornano, borghi bellissimi rimangono vuoti. Recuperare il patrimonio artistico e culturale significa recuperare la nostra identita’, significa rimettere in piedi il nesso tra territorio e passato per guardare al futuro. Le terre colpite dal terremoto nell’Italia Centrale sono le terre di San Francesco d’Assisi, di Benedetto da Norcia, di Giacomo Leopardi, di Enrico Mattei. Vogliamo ricostruire conservando la nostra identita’. Solo cosi’ ci sara’ un futuro per le nostre terre. Non ci dimenticate, state vicini a noi“.