Ogni giorno durante le attività operative quotidiane di pesca, turismo e trasporto vengono sversati in acqua molteplici olii e idrocarburi petrolchimici. Un inquinamento invisibile e quotidiano di cui non si parla ma che rappresenta oltre il 25% dell’inquinamento marittimo da idrocarburi a fronte del 7% rappresentato da incidenti. E’ la denuncia di Edizero Architettura di pace, che ha brevettato prima al mondo un geotessile mangiapetrolio dalla particolare micro-struttura in fibre in lana di pecora. La stessa azienda che, in occasione della giornata mondiale dell’acqua collabora con diversi porticcioli turistici italiani e associazioni, con in testa la lega navale della città di Cagliari ma anche i comuni sui laghi come l’Omodeo, per una gestione sostenibile e responsabile dei porti e porticcioli turistici. L’innovativa soluzione disinquinante di Edizero Architettura svolge una costante biodegradazione naturale dei molteplici inquinanti convertendo quindi gli idrocarburi e i composti azotati in acqua pulita a custodia della salute del mare: 100 grammi biodegradano 1000 grammi di idrocarburi. Il geotessile posizionato in banchina a pelo d’acqua svolge la sua azione di microdepurazione naturale per circa 6 mesi, a fine vita non deve essere smaltito ma biodegrada diventanto substrato utile ai pesci e alla cattura della CO2.
