E’ alla cacca che il Bioparco di Roma, a villa Borghese, dedica una mostra per spiegare che è fonte di cibo, è un mezzo di comunicazione, di identificazione, può essere un combustibile, un fertilizzante e pure un materiale da costruzione. La mostra è introdotta da un percorso ‘minato’ da cacche che i visitatori devono attraversare, facendo attenzione a non calpestare. Ma quello che si vuole evidenziare, nelle dieci sezioni della mostra, è che non si tratta solo di un fastidio da evitare. La prima parte della mostra evidenzia che esiste una correlazione tra ciò che si mangia e ciò che si fa. Poi il processo della digestione viene spiegato attraverso la ‘cacca machine’: da un cesto di prelevano modelli in plastica di cibi diversi che vanno inseriti in una macchina da azionare attraverso una manovella per produrre cacca ed energia. Gli escrementi, però, hanno anche un ruolo fondamentale nel linguaggio degli animali, che la usano per delimitare il territorio, per comunicare la disponibilità sessuale o per segnalare la propria presenza. Attraverso pannelli esplicativi, sagome a grandezza naturale di animali come lontra, tasso, impala e ippopotamo e le relative cacche, il visitatore può apprendere come in natura le feci costituiscano una potente forma di comunicazione. Non solo: gli escrementi sono uno scarto per chi li produce, ma contengono ancora molte sostanze nutritive che altri animali, come gli insetti coprofagi, sfruttano da un punto di vista alimentare.
