“Il rischio crescente che attori non statali, in particolare terroristi, possano acquisire materiale chimico o biologico rappresenta una nuova dimensione cruciale, poiché tali gruppi hanno dimostrato l’intenzione e la capacità di sviluppare e accedere a questi strumenti dannosi“: lo ha detto l’ambasciatore Inigo Lambertini, vice rappresentante permanente al Palazzo di Vetro, durante una riunione del Consiglio di Sicurezza sul briefing del comitato sulle armi di distruzione di massa. “Come le relazioni del meccanismo investigativo congiunto Opac-Onu dimostrano chiaramente, questo e’ gia’ avvenuto in Siria”, ha precisato Lambertini, sottolineando che “i rapidi progressi della scienza, della tecnologia e del commercio internazionale creano non solo enormi benefici per l’umanita’, ma anche la possibilita’ di un uso improprio“.
“Siamo preoccupati che l’abuso di innovazioni scientifiche emergenti faciliti attivita’ di proliferazione illecite, in particolare attraverso il trasferimento illegale di tecnologia sensibile e transazioni finanziarie illecite“, ha continuato, ribadendo che e’ di fondamentale importanza rafforzare la cooperazione internazionale per affrontare tale fenomeno. “E’ essenziale che la volonta’ politica di rispettare gli obblighi internazionali sia combinata, per ogni Stato, con l’effettiva capacita’ di farlo“, ha detto l’ambasciatore, riaffermando infine la “profonda preoccupazione per le attivita’ di proliferazione della Corea del Nord”.
