Sondaggio: lo smog colpisce gli italiani più del terrorismo

La cosa che ha colpito di più nell’ultimo anno gli italiani è lo smog nelle grandi città, con il 79%. Questa storia dello smog, anche se per fortuna non siamo in Cina, ci ha colpito tantissimo: più dei cambiamenti climatici (72%), secondi in classifica, e degli attacchi terroristici (63%), al terzo posto. Seguono salute e ambiente con il 54% e l’aumento dei migranti (51%)“: lo ha  spiegato il sondaggista Renato Mannheimer di Eumetra Monterosa, durante la presentazione nella sala Buzzati del ‘Corriere della Sera’, a Milano, del terzo Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile di LifeGate. “Abbiamo studiato il livello di conoscenza degli italiani con un campione di 1000 persone molto ampio e rigorosamente rappresentativo che ci dà delle certezze con un margine di approssimazione del 3%“. “Il 27% di italiani ha una piena conoscenza della sostenibilità, perché è interessato a questi temi. C’è un pubblico enorme (35%) che sa e non sa ma attende di essere informato. La consapevolezza, quindi, si è consolidata e può crescere. È successo anche grazie a Expo, che è diventato un fenomeno attuale di cui non si può non tenere conto. E lo dico alle aziende, bisogna lavorare su questo“. “Due italiani su tre sanno di cosa si parla e, quindi, questo non è un tema di nicchia, sono finite le ideologie. La consapevolezza nel 2017 ha segnato il 27%, un punto in meno rispetto all’anno scorso (28%) ma quattro punti in più rispetto al 2015 (23%). Ne sanno di più non solo i laureati, i dirigenti e i quadri ma anche i giovani dai 18 a 44 anni. Questo avvalora l’idea della rivoluzione in corso, che interessa in particolar modo gli studenti nelle grandi città“.