Due veri e propri ‘occhi’ in grado di salvare i satelliti dal pericolo dei detriti spaziali: è l’idea vincitrice del Premio di Laurea, promosso dal Comitato Leonardo, e che potrebbe migliorare la sicurezza delle missioni spaziali. Il premio e’ stato consegnato a Vincenzo Pesce, neo laureato del Politecnico di Milano, in occasione della cerimonia di consegna dei premi Leonardo che si e’ svolta al Quirinale. In orbita attorno al nostro pianeta esistono decine di migliaia di detriti di ogni tipo, ‘proiettili’ vaganti che possono andare da pochi millimetri di diametro a qualche decina di centimetri e che viaggiano a migliaia di chilometri l’ora. Rappresentano un potenziale grande pericolo per tutte le missioni spaziali e per questo vengono strettamente monitorati con radar e altri sistemi da terra ma tutto cio’ garantisce una sicurezza completa.
L’idea premiata consiste nel mettere a bordo dei satelliti due piccole fotocamere i cui dati vengano analizzati da un software molto semplice ma in grado di fornire rapidamente dati sui detriti in avvicinamento. Il sistema descritto da Vincenzo Pesce nella sua tesi permette di stimare posizione, velocita’, assetto e proprieta’ di inerzia di oggetti in possibile rotta di collisione. Il problema dei detriti spaziali e’ una delle principali sfide per il proseguimento dell’esplorazione spaziale e per affrontarlo sono nati vari progetti tra cui Clean Space, dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), a cui partecipa Leonardo. Attraverso Telespazio (joint venture Leonardo e Thales) l’azienda ha anche preso parte al programma europeo di sorveglianza e monitoraggio dei detriti spaziali Sst e fornisce il servizio di Collision Avoidance per la costellazione satellitare COSMO-SkyMed.
