Dalle attività agricole alla deforestazione, dalla qualità delle acque costiere e interne al monitoraggio dei ghiacciai. Scruterà il nostro pianeta per controllarne lo stato di salute il satellite Sentinel 2-B, pronto a partire dalla base di lancio europea di Kourou, nella Guyana francese ed il cui lancio è in programma il 7 marzo alle 02:49 ora italiana, le 22:49 del 6 marzo ora locale. Sentinel-2B è una delle ‘Sentinelle’ dell’ambizioso programma Copernicus della Commissione Europea e dell’Agenzia Spaziale Europea per l’Osservazione della Terra. Il satellite, una volta in orbita, isi ‘affiancherà’ al suo gemello Sentinel-2A, nello SPAZIO da giugno 2015, facendo compiere un importante passo avanti all’Europa nel monitoraggio del nostro pianeta.
A portare nello SPAZIO Sentinel-2B è il lanciatore Vega che con questo volo segna la sua prima missione del 2017, la nona dal suo volo inaugurale del 2012. “Con il lancio di Sentinel-2B si chiude un cerchio perchè insieme al suo gemello Sentinel-2A, coprirà, ogni cinque giorni, tutte le superfici terrestri, le grandi isole e le acque interne e costiere” spiega all’Adnkronos l’esperta del Programma Copernicus Alessandra Tassa del Direttorato Programmi Osservazione della Terra dell’Esa. Una volta in orbita, Sentinel-2B ha il compito di monitorare lo stato di salute del nostro pianeta, fornendo immagini ottiche ad alta risoluzione della vegetazione, del territorio e delle acque interne e costiere. Ma non solo. I sofisticati ‘occhi’ del satellite sono in grado di dare informazioni importanti anche in caso di emergenze. “Avremo dati per mappare le aree dove si verificano incendi per la valutazione del danno” indica Tassa. “Una volta in orbita insieme -scandisce l’esperta dell’Esa- Sentinel-2A e Sentinel-2B forniranno il doppio dei dati ed e’ una ripetitivita’ di cui si sentiva l’esigenza“.
Nonostante vengano lanciati separatamente, i satelliti saranno messi sulla stessa orbita, separati da 180°. Ogni cinque giorni, i satelliti copriranno insieme tutte le superfici terrestri, le grandi isole e le acque interne e costiere alle latitudini comprese tra 56°S e 84°N, ottimizzando la copertura globale e la fornitura di dati per numerose applicazioni. La missione ha a bordo un’innovativa fotocamera multi spettro ad alta risoluzione, con 13 bande di spettro per una nuova prospettiva del territorio e della vegetazione. La combinazione delle nuove capacita’ di spettro ad alta risoluzione, un campo di visione che copre 290 chilometri e i frequenti passaggi forniranno viste senza precedenti della Terra.
