Mentre i Balcani, buona parte dei paesi dell’est Europa ed il bacino centrale del Mediterraneo continuano ad essere interessati dal flusso caldo pre-frontale, di natura sub-tropicale continentale, che sale lungo il bordo orientale (quello ascendente) del “CUT-OFF” (vortice ciclonico chiuso in quota) isolatosi nel nord della Spagna, a ridosso del Golfo di Guascogna, poco più ad ovest avviene l’esatto opposto. Attorno il ramo discendente dell’ampia saccatura nord oceanica, andata in “stretching” con il conseguente isolamento del “CUT-OFF” sul Golfo di Guascogna, sta discendendo un vero e proprio blocco di aria sempre più fredda e umida, di tipo polare marittima, che sta determinando un importante calo dei valori termici, fra Isole Britanniche, Francia e Spagna. In molte località, tra Francia e Spagna, per tutta la giornata di ieri il tempo è rimasto instabile e piuttosto piovoso, con temperature massime che in pieno giorno non riuscivano a varcare la soglia dei +7°C +8°C. Valori largamente sotto le medie del periodo si osservano pure fra l’Irlanda e l’Islanda, investite in pieno da questo affondo freddo dalle alte latitudini polari.
Ciò ha consentito pure il ritorno della neve fresca sui principali comprensori montuosi della Spagna centro-settentrionale, come sui vicini Pirenei. Gli accumuli più importanti, come capita sovente in queste configurazioni, si sono registrati sui rilievi Cantabrici, dove sopra i 1200-1300 il manto bianco ha superato i 10-15 cm di spessore, con punte di oltre i 20-30 cm man mano che si sale di quota. Altre nevicate hanno tinto di bianco le montagne del Sistema Centrale e i rilievi del Sistema Iberico, nel cuore della Spagna.
La neve, nel corso della giornata di ieri, durante i rovesci e le precipitazioni che aggiravano la circolazione depressionaria in quota, colma di aria molto fredda nella libera atmosfera, è tornata ad imbiancare diversi villaggi e paesi di montagna, fra le Asturie, la Navarra e le aree montuose delle province Basche, interessando località che per tutto l’inverno erano rimaste a secco, senza vedere un solo fiocco. Nel corso della giornata la neve, seppur molto bagnata, a tratti mista alla pioggia, ha raggiunto anche la capitale Madrid, dove l’influenza del nocciolo freddo in quota, connesso al “CUT-OFF” a ridosso del Golfo di Guascogna, ha mantenuto le temperature su valori piuttosto bassi, poco sopra la soglia dei +0°C.

Valori piuttosto bassi che tendono ad inasprire, in modo anche sensibile, l’incredibile “gradiente termico orizzontale” esistente con l’Italia meridionale ed il bacino centrale del mar Mediterraneo, con notevolissime differenze se si pensa che in alcune aree del sud è stato sfondato il muro dei +20°C. Merito della preponderante avvezione calda enfatizzata dalla semi-permanenza del “CUT-OFF” davanti le coste settentrionali spagnole, impossibilitato ad evolvere verso levante, visto la presenza del robusto anticiclone sub-tropicale di blocco sull’Europa orientale, che erge un vero e proprio muro nei confronti dell’umido flusso zonale atlantico.
