Domenica delle Palme: il significato di palme e ramoscelli d’ulivo

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La palma è, senza ombra di dubbio, uno dei simboli per eccellenza della Domenica delle palme.

Nel Vangelo di Giovanni si narra che la popolazione abbia usato solo rami di palma, simbolo di trionfo, acclamazione, regalità a detta di molti commentari.

Notizie circa la benedizione delle palme si hanno a partire dal VII secolo, in concomitanza con la crescita d’importanza della proccessione; con testimonianze a Gerusalemme dalla fine del IV secolo e da lì in Siria ed Egitto.

RAMOSCELLO ULIVOIn Occidente, invece, benedizione e processione della palme entrarono in uso molto più tardi, prima in Gallia, dove Teodulfo d’Orleans compose l’inno “Gloria, laus et honor”, poi a Roma, a fine XI secolo. Quanto ai ramoscelli d’ulivo, simbolo di pace, pare che essi siano stati introdotti nella tradizione popolare a causa della scarsità di piante di palma. Un’antica antifona gregoriana canta: “Giovani ebrei andavano incontro al Signore portando rami d’ulivo”. Nelle zone in cui non cresce l’ulivo (es. Europa settentrionale), i rametti vengono sostituiti con fiori e foglie intrecciate.

RAMOSCELLO ULIVO 1Stando all’episodio biblico del diluvio universale, quando il diluvio cessò, Noè fece volare prima un corvo per vedere se si fossero ritirate le acque dalla terra, e poi una colomba, ma entrambi “non trovando dove posare la pianta del piede, tornarono a lui nell’arca, perché c’era ancora l’acqua su tutta la terra.” Dopo una settimana Noè ritentò inviando la colomba che “tornò a lui sul far della sera; ecco, essa aveva nel becco un ramoscello di ulivo. Noè comprese che le acque si erano ritirate dalla terra.”