I forasacchi o strozzacavalli sono le parti vegetali delle Graminacee, volgarmente dette “spighette”. Presenti ovunque, specie in parchi, giardini, bordi di strade, rappresentano la più grande insidia dei nostri amici a quattro zampe durante le belle stagioni; un’autentica urgenza veterinaria specie per i cani. Quando sono secchi, si staccano facilmente dallo stelo, impigliandosi nel pelo o infilandosi in occhi, orechie, narici, potendo addirittura essere aspirati.
La pericolosità deriva dalla loro conformazione a freccia. Per questo il forasacco non torna mai indietro quando penetra in qualche apertura naturale o patologica del corpo. Come intuire se il cane è in pericolo? Se il forasacco entra nelle orecchie, l’animale scuote la testa, inclinandola nella parte interessata, scuotendola ripetutamente e mostrando segni di irrequietezza. Se il forasacco entra sottocute, il buco si richiude, formano una pustola che il cane leccherà ripetutamente mentre se entra nel naso, l’animale farà starnuti molto violenti, a volte tanto fa sbattere il muso per terra, spesso con fuoriuscita di sangue.

Come evitare che i forasacchi colpiscano i nostri amici a quattro zampe? Evitate che il cane frequenti zone infestate, tenendolo preferibilmente al guinzaglio durante le passeggiate; evitate che infili il muso nei cespugli o si trattenga troppo a lungo ad annusare per terra. Spazzolate il pelo del cane al ritorno dalle passeggiate, controllando tra le dita e vicino alle zone nascoste. Alcuni proprietari di cani dalle orecchie lunghe le fasciano intorno al collo con sciarpe; altri fanno indossare all’animale una museruola modificata in modo semplice (es. con scotch) per riparare il naso.
