Ondata di freddo anomalo sull’Italia, è tornato l’inverno: tra Giovedì 20 e Venerdì 21 picchi di -15°C rispetto alla norma [MAPPE]

Le anomalie termiche previste al suolo per Venerdì 21 Aprile, il giorno più freddo
La situazione attuale sull'Europa dal satellite
La situazione attuale sull'Italia dal satellite
La situazione attuale sull'Italia dal satellite

L’Italia sta vivendo in queste ore il colpo di coda dell’inverno con freddo eccezionalmente tardivo: ci avviano verso la fine di Aprile, nel cuore della stagione primaverile, eppure la colonnina di mercurio è tornata su valori tipicamente invernali, in linea con le medie di Gennaio. Oggi ha fatto ancora caldo soltanto all’estremo Sud, con temperature fino a +19/+20°C esclusivamente nelle zone costiere di alcune località di Calabria e Sicilia durante la mattinata, poi anche all’estremo Sud la colonnina di mercurio ha iniziato la sua picchiata. Al Centro/Nord, invece, le temperature più elevate a Roma e Genova con +17°C, mentre in pianura Padana, Verona, Mantova, Vicenza e Piacenza sono state le uniche a toccare i +17°C, seguite da Milano, Padova, Ferrara, Alessandria e Pordenone a +16°C. Comunque continua a fare decisamente fresco soprattutto a Trieste (temperatura massima di appena +12°C), a Bologna (+14°C), a Venezia e Ravenna (+15°C).

L’anomalia fredda più significativa si registra però lungo le Regioni Adriatiche, dove c’è stato più maltempo. La colonnina di mercurio non ha superato i +4°C a Campobasso, +8°C a L’Aquila e Avezzano, +10°C a Potenza e Vasto, +11°C a Foggia, Termoli e Cerignola, +12°C a Pescara, Ancona, Vieste, Alberobello, Martina Franca e San Benedetto del Tronto. E stiamo parlando delle massime…

Le temperature, infatti, stanno continuando a diminuire, e soprattutto in serata crolleranno ulteriormente. Alle ore 18:15, ad esempio, Potenza è già a +3°C, Avezzano a +5°C, Alberobello a +7°C, Foggia e Ancona sono a +8°C, Bari, Brindisi e Lecce sono a +11°C. Sui rilievi appenninici la neve sta già cadendo sino a quote collinari, localmente addirittura a 700 metri di altitudine. E il nucleo più freddo deve ancora arrivare: l’ondata fredda, infatti, entrerà nel vivo soltanto nei prossimi giorni, tra il pomeriggio di Giovedì 20 e la serata di Venerdì 21. L’Italia sarà investita da masse d’aria di origine Artica molto basse che faranno crollare le temperature fino a -15°C rispetto alle medie del periodo, a un passo dai record storici. Al Centro/Sud continuerà a fare molto freddo fino a Sabato 22 Aprile, e la sensazione di gelo sarà alimentata per il corpo umano dalle forti raffiche di vento che interesseranno soprattutto le Regioni del medio e basso Adriatico, dove tra Giovedì pomeriggio e Venerdì mattina la neve potrà cadere fino a quote molto molto basse, imbiancando le colline a partire dai 300400 metri di altitudine e localmente cadendo sotto forma di neve tonda o gragnola fin sulle coste. Le Regioni più colpite saranno Abruzzo, Molise e Puglia, non solo per le precipitazioni, il freddo e la neve a bassa quota, ma anche per le intense mareggiate che flagelleranno i litorali adriatici esposti a nord e nord/est.

Il freddo continuerà in tutt’Italia: le temperature minime più basse saranno all’alba di Venerdì 21 al Centro/Nord e di Sabato 22 al Centro/Sud, con valori fino a -3°C in pianura Padana, nei fondovalle alpini e nelle zone interne dell’Appennino, fino a quote bassissime. Estese gelate andranno a provocare seri danni alle colture e soprattutto ai vigneti della toscana.

Ancora tre giorni d’inverno, quindi! Ecco le pagine utili per seguire la situazione meteo in tempo reale: