Sabato Santo: origini storiche e significato del terzo giorno del Triduo Pasquale

Se nel Giovedì Santo predomina la solennità dell’istituzione dell’Eucarestia e nel Venerdì Santo la mestizia, il dolore e la penitenza, il Sabato Santo, terzo giorno del Triduo Pasquale, è il giorno in cui Gesù Cristo discende negli Inferi ed è preservato dalla corruzione grazie alla Virtù Divina. Secondo la tradizione cristiana, Gesù rimane negli Inferi circa 40 ore, compiendo la sua vittoria contro la morte e il Diavolo, tornando sulla terra ad occupare il suo corpo all’interno del Sepolcro. Durante il Sabato Santo predomina, dunque, il silenzio, il raccoglimento e la meditazione per Gesù che giace nel Sepolcro.

SABATO SANTO 2017 1Verrà poi la gioia della Domenica di Pasqua con la Resurrezione. A partire dal IV secolo, in alcuni luoghi, in questo giorno i catecumeni (candidati al Battesimo) facevano la loro pubblica professione di fede prima di venire ammessi alla Chiesa, rito che avveniva nella Veglia di Pasqua. Verso il XVI secolo si cominciò, invece, con un’antipazione della Vigilia alla mattina del Sabato Santo… anticipazione durata sino agli ultimi anni 50 del XX secolo.

Verso le 10/11 del mattino del Sabato si “scioglievano” le campane dai legami messi la sera del Giovedì Santo per l’annuncio della Resurrezione. Con la Riforma liturgica conciliare tutto è tornato come alle origini ed il Sabato ha ripreso il significato di giorno della meditazione e della penitenza. L’oscurità nelle Chiese è totale, non vi sono celebrazioni liturgiche né Sante Messe. E’ l’unico giorno dell’anno in cui non si può ricevere la Comunione, tranne nel caso di Viatico per gli ammalati gravi.