Scontro con cargo, unità russa affonda nel Mar Nero: collisione causata dalla nebbia

La nave militare russa ‘Liman‘ è affondata ieri pomeriggio nelle acque del mar Nero, a nord di Istanbul, dopo una collisione con un cargo battente bandiera del Togo, che invece ha riportato solo lievi danni. Tutti i 78 membri dell’equipaggio militare di Mosca sono stati tratti in salvo, dopo alcuni momenti iniziali di paura, in cui si era temuto che ci fossero almeno quindici dispersi. A provocare lo scontro è stata probabilmente la scarsa visibilita’ dovuta alla forte nebbia, come confermato anche dal ministro dei Trasporti turco, Ahmet Arslan, precisando pero’ che le cause dovranno comunque essere accertate dall’inchiesta aperta sull’incidente. La collisione e’ avvenuta a 40 chilometri dal Bosforo ed a 29 dalla costa di Kilyos, alla periferia nord-occidentale di Istanbul.

In soccorso della nave da ricognizione ‘Liman’, della flotta russa nel Mar Nero, sono stati inviati altri mezzi navali e un aereo An-26. Ma la falla riportata sotto la linea di galleggiamento non ha consentito di salvarla. Sul luogo dell’incidente sono giunti i mezzi della guardia costiera turca, che hanno soccorso 63 militari russi, mentre gli altri 15 sono stati salvati dall’equipaggio del cargo Yuzarsif H. Secondo quanto riferito dai media turchi, la nave trasportava pecore dalla Romania verso la Giordania. Nell’impatto ha subito solo “piccoli danni”. Per le autorita’ di Ankara, il cargo e’ quindi in grado di continuare a navigare. I militari russi, tutti in buone condizioni, verranno trasportati al piu’ presto alla base della flotta di Mosca nel mar Nero, in Crimea. Poco dopo l’incidente, il premier turco Binali Yildirim ha chiamato il suo omologo russo Dmitri Medvedev per esprimergli il suo dispiacere per l’incidente.