Terremoto: con Casa Italia 10 cantieri sperimentali, uno anche per una scuola

Il progetto Casa Italia” per la prevenzione antisismica “si basa su cinque principi: diagnostica, come avviene per il corpo umano, cantieristica leggera che permette interventi con metodi innovativi, non separare le persone dalla propria casa, l’educazione e sensibilizzazione delle persone e degli operatori, la sostenibilità economica“. Lo ha detto l’archistar e senatore a vita Renzo Piani stamattina con Paolo Gentiloni a una conferenza stampa al Museo della scienza e della tecnica di Milano, sul progetto “Casa Italia” . Alla presentazione ha partecipato anche il project manager della struttura di missione, Giovanni Azzone. Azzone ha spiegato che “prima di tutto abbiamo fatto una mappa del rischio del Comuni italiani e l’Istat sta costruendo il sito pubblico da visitare per conoscere il rischio di ogni Comune in modo comprensibile“. La seconda fase concerne “i singoli edifici che potenzialmente potrebbero essere vulnerabili, con il ministero dei Trasporti stiamo definendo una mappa di edifici dove sarebbe opportuno un intervento correttivo“. Il terzo step è “avere informazioni concentrate su tutti gli edifici del nostro Paese“. Per il 2017 è in programma che inizino dieci cantieri sperimentali. I cantieri sperimentali saranno diffusi da nord a sud dell’Italia: Foligno, Gorizia Catania, Feltre, Isernia, Pedimonte Matese, Potenza, Reggio Calabria,Sora, Sulmona. “Nell’ambito del progetto si vuole anche inserire – ha spiegato Azzone- in uno dei dieci Comuni la costruzione di una scuola che sia anche un ‘community center’, dove la comunità possa avere punto di raccolta in caso di emergenza“.