Terremoto, Legambiente: l’Osservatorio è una sentinella del territorio

L’Osservatorio nazionale per una ricostruzione di qualità di Legambiente e Fillea Cgil sarà “una sorta di sentinella del territorio per aiutare le comunità dell’Italia Centrale colpite dal terremoto. A sottolinearlo è stata Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente, che oggi ha inaugurato la sede dell’Osservatorio a Muccia, nelle Marche, insieme al Segretario Generale della Fillea Cgil, Alessandro Genovesi. “Il terremoto del Centro Italia -ha detto Muroni- ricorda drammaticamente quanto sia urgente lavorare per la messa in sicurezza del territorio e del patrimonio edilizio, a partire dalle scuole che possono diventare un grande cantiere di innovazione diffusa. L’Osservatorio, che abbiamo realizzato e pensato insieme alla Fillea Cgil vuole essere una sorta di sentinella del territorio per aiutare le comunità”. “Siamo convinti -ha scandito la presidente di Legambiente- che una ricostruzione antisismica, energeticamente sostenibile e sicura si debba avvalere del coinvolgimento dei cittadini, deve essere capace di leggere le trasformazioni avvenute (ambientali, demografiche, tecnologiche, di bisogni), e intrecciarsi con politiche di sviluppo mirate capaci di favorire nuovi modelli produttivi ispirati all’economia circolare e all’efficienza energetica, in un rapporto positivo con il territorio, la propria storia, cultura, tradizioni”. “L’Osservatorio nazionale per la ricostruzione di qualità nelle aree terremotate “vuole dare anche un sostegno alle amministrazioni pubbliche locali e alla cittadinanza incentivando e promuovendo specifiche campagne informative e di sensibilizzazione rivolte a tutti: cittadini, sindaci, ma anche professionisti, imprese”. A evidenziarlo è stato Alessandro Genovesi, Segretario Generale della Fillea Cgil, inaugurando oggi la sede dell’Osservatorio a Muccia, nelle Marche, insieme alla presidente di Legamboente, Rossella Muroni. Grazie all’Osservatorio, ha detto ancora Genovesi, si promuoveranno “possibili ‘cantieri modello’ in cui ci sia l’uso delle migliori pratiche e tecniche disponibili. Ad esempio come l’estensione del Durc per congruità contro ogni forma di lavoro nero (certificato che individua il numero minimo di ore lavorate in base al tipo di opera) e con una formazione mirata per i singoli lavoratori su sicurezza, nuovi materiali, corretta gestione dei rifiuti e del loro trattamento”. Genovesi ha inoltre rimarcato che l’Osservatorio “vuole anche favorire l’insediamento e la nascita di imprese in loco specializzate nella ricostruzione di qualità, nell’utilizzo di nuovi materiali a minor impatto ambientale e dei materiali di riciclo, nella gestione dei rifiuti, nella predisposizione dei depositi di materiali”.