Terremoto: a Norcia iniziata la rimozione delle macerie, ma mancano stime

Rimuovere le macerie per tornare alla normalità. Ruspe, mani e pale, a Norcia, hanno iniziato da una ventina di giorni a portar via i resti di chiese lesionate dai terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre. Le chiese sono state individuate dal Mibact (Ministero per i beni e le attività culturali) e sono i Vigili del fuoco a selezionare ciò che può essere rimosso. Il comune di Norcia, intanto, ha autorizzato la rimozione delle macerie all’interno del centro storico. “La Valle Umbra Servizi, societa’ di Spoleto a cui e’ stato affidato il servizio, dovrebbe iniziare a lavorare nel centro di Norcia in settimana. Per San Pellegrino, frazione maggiormente colpita dal sisma, stiamo aspettando l’ordinanza del comune”, ha dichiarato Borislav Vujovic, responsabile unico del procedimento della regione Umbria. Finora sono state rimosse circa 750 tonnellate di macerie.

Non è possibile fare una stima esatta di quante siano, ma Valle Umbra Servizi, da contratto, dovrà rimuoverne 100mila tonnellate. Due le aree individuate per il deposito: una cava in località Misciano e un terreno vicino al depuratore di Castelluccio di Norcia. Valle Umbra Servizi sta completando l’allestimento della cava di Misciano che, in parte, e’ gia’ utilizzabile. Per il deposito di Castelluccio, invece, occorre attendere il ripristino della viabilità per il Pian grande. La Protezione civile, intanto, sta effettuando sopralluoghi con l’utilizzo di droni. Le macerie, dopo un’analisi merceologica chimica e fisica, possono essere riutilizzate, se di buona qualità, per la ricostruzione.