Terremoto, Mattarella, curare territorio fragile come in Emilia

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Per Sergio Mattarella le scosse di Terremoto ricordano purtroppo ogni volta una “particolarita’ del Paese” la “fragilita’ del nostro territorio nazionale”. “C’e’ l’esigenza di curare il nostro territorio, mettere in sicurezza le strutture abitative e produttive”, ha sostenuto il presidente della Repubblica, che, a Mirandola per il quinto anniversario della seconda scossa che colpi’ l’Emilia, ha citato l’esempio di “successo” della ricostruzione qui avviata. “Le condizioni” che si sono riuscite a ottenere nella ricostruzione emiliana, ha detto il Capo dello Stato, “vanno estese anche nelle zone recentemente colpite” da terremoti. “La ricostruzione non e’ fatta solo da pietra – ha insistito – ma anche da scelte. E voi avete scelto” di partire da “scuole e aziende”. “E’ giusto mettere precedenza a scuole e imprese”, ha detto. Mattarella ha iniziato il suo intervento rivolgendosi innanzitutto ai familiari delle vittime, ricordando che il sisma provoco’ “28 morti, 300 feriti e migliaia di sfollati”. “Il primo pensiero va alle vittime”, ha affermato, e alle “sofferenze patite e al disorientamento e al dolore che si e’ condiviso”.