Era il 22 maggio del 1906 quando fu brevettato l’aeroplano da parte dei fratelli Wright. E precisamente 21 anni dopo, il 21 maggio, è ricordata come un’altra data fondamentale per la storia dell’aviazione. Era infatti la sera del 1927, quando alle 22.24, avvenne l’atterraggio dello “Spirit of Saint Louis” sulla pista dello Champs de Le Bourget vicino a Parigi. La mano alzata di Charles Lindbergh che si stacca dalla cloche del suo monoplano conclude la prima traversata in aereo in solitario dell’Oceano Atlantico senza scalo. C’erano ben 150 mila persone a trattenere il fiato quella sera e quindi ad acclamare la chiusura di una impresa durata 33 ore e mezza – iniziata alle 7.52 del giorno prima con il decollo dal Roosevelt Field, vicino a New York – e che consegna alla storia un 25enne ragazzo di Detroit, figlio di immigrati svedesi.
Un impresa seguita con entusiasmo in tutto il mondo e perfino dalle Borse, con Wall Street euforica. “Il popolo si unisce alla mia gioia per la brillante conclusione del suo eroico volo” le parole del presidente americano Calvin Coolidge che gli assegna l’onorificenza della Distinguished Flying Cross e lo nomina colonnello della riserva dell’aviazione. Il governo francese gli concede la Legion d’Onore. E’ ovviamente l’uomo dell’anno del Time. Lindbergh morirà a 72 anni, nel 1974, nell’isola hawaiana di Maui, dopo una vita che la gloriosa impresa non rischiarò delle tante ombre, dal rapimento e dall’uccisione del figlioletto Charles August di 2 anni nel 1932 alle posizioni filo-hitleriane ed antisemitiche.
