L’essere membro dell’Accademia dei Lincei è sempre stato il suo punto di riferimento, ma l’astrofisico Giovanni Fabrizio Bignami, deceduto la notte scorsa a Madrid per un malore improvviso, nella sua lunga carriera è stato insignito con molte prestigiose cariche ed ha vinto importanti premi. A lui è stato dedicato un asteroide, il 6852 Nannibignami. Bignami ha pubblicato libri scientifici divulgativi che hanno portato le stelle ed i pianeti nelle case di tutti. Dall’Accademia dei Lincei, Bignami ha ricevuto nel 2004 il premio quadriennale per l’Astronomia del Ministero dei Beni Culturali della Repubblica Italiana, nel 2000 è stato nominato Officier de l’Ordre National du Mérite de la Republique Française, mentre nell’aprile 2006 è stato nominato Officier de la Legion d’Honneur per meriti scientifici. Non solo. La American Astronomical Society nel 1993 gli ha conferito il Premio Bruno Rossi per il contributo alla comprensione di Geminga, una stella di neutroni distante approssimativamente 815 anni luce dalla Terra nella costellazione dei Gemelli. Nel 1975 Giovanni Bignami coniò il termine Geminga, acronimo di “Gemini gamma-ray source”. Letto alla tedesca, con la G dura, Geminga ha un altro significato; in dialetto milanese, infatti, significa “non c’è”, espressione giustificata da una ricerca durata 20 anni. Bignami ha ricevuto nel 2002 la medaglia Massey Award, assegnata congiuntamente dalla Royal Society (Uk) e dal Comitato Mondiale per la Ricerca Spaziale Cospar per la ‘leadership nelle scienze spaziali’, nel 2010 ha ricevuto la Blaise Pascal Medal della European Academy of Sciences, prima medaglia data per l’astrofisica, e lo stesso anno il von Karman Award della International Academy of Astronautics, secondo italiano, dopo Luigi Broglio. Per la sua attività divulgativa in astronomia ha ricevuto il Premio Lacchini (2006), il Premio Capo d’Orlando (2011 e 2012) per la promozione multimediale della cultura scientifica e il Premio “le Stelle” (2012) per la pluridecennale ricerca in astrofisica delle alte energie e la direzione scientifica di importanti organizzazioni spaziali italiane ed europee. Bignami ha pubblicato numerosi libri, portando a tutti la scienza , e in particolare l’astrofisica. Tra i suoi libri più famosi “Against the Donning of the Gown” del 2000, “La Storia nello Spazio” del 2001, “L’esplorazione dello spazio” del 2006″ ed i “I marziani siamo noi” del 2010. Nel 2015 ha pubblicato “Oro dagli asteroidi e asparagi da Marte”. Due suoi volumi sono stati il soggetto di due serie televisive di National Geographic Channel.
Addio a Giovanni Bignami: gli è stato dedicato un asteroide ed ha ricevuto la Legion d’Honneur per meriti scientifici
LaPresse
