Consumo di suolo a Roma: 650 mila tonnellate di CO2 in atmosfera a causa delle trasformazioni previste. Le emissioni sono una delle conseguenze. Non parliamo di una città qualunque: un territorio vastissimo si estende attorno all’area metropolitana dell’Urbe e dal punto di vista del consumo di suolo avvenuto negli ultimi anni, la Capitale rappresenta davvero “il caso Roma”.
Grazie ai modelli definiti nell’ambito del Progetto Soil Administration Models 4 Community Profit (SAM4CP), finanziato dal programma europeo LIFE+, con capofila la Città metropolitana di Torino, ISPRA e Roma Capitale presenteranno il prossimo 29 maggio i risultati della valutazione degli effetti negativi che tale consumo provoca, operazione mai fatta prima d’ora, una sorta di mappatura che quantifica la perdita di suolo illustrando inoltre lo scenario previsto dalla piena attuazione del Piano regolatore vigente, focalizzando l’attenzione su tre diverse conseguenze: la quantità di suolo consumato, gli effetti sui servizi ecosistemici (ad esempio, perdita di terreni destinati all’agricoltura, regolazione del microclima, stoccaggio e sequestro di carbonio) e le conseguenze economiche.
Aprirà l’evento il Sindaco di Roma Capitale Virginia Raggi. Tra i saluti istituzionali, l’On. Massimo De Rosa, della Commissione Ambiente della Camera e il Direttore Generale dell’ISPRA Stefano Laporta.
Alla sessione tecnica, seguirà una tavola rotonda cui parteciperà, tra gli altri, l’Assessore alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari.
