“Era previsto un aumento dei casi di morbillo, in conseguenza alla diminuzione delle vaccinazioni registrata negli ultimi anni. Ma stupisce la gravita’ dell’epidemia in corso, caratterizzata da un numero di complicanze particolarmente alto e circa il 40% delle persone colpite che sono state ricoverate in ospedale“. Così Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di Sanità (Iss) in merito al numero di casi di morbillo registrati in Italia, saliti a 1920 da inizio 2017 e quintuplicati ad aprile 2017 rispetto allo stesso mese di un anno fa.
“Siamo in piena epidemia – prosegue Ricciardi – il mondo ci guarda interdetto e con allarme. Con questi numeri non stupirebbe che si verificasse un decesso. Come in Romania dove da inizio anno sono stati registrati il doppio dei casi di morbillo rispetto all’Italia, circa 4000, e che hanno provocato finora ben 17 morti“. Il morbillo, sottolinea, “e’ uno dei virus piu’ contagiosi, piu’ della stessa influenza. Una sola persona puo’ contagiarne fino a 20“. Per sviluppare una immunita’ di gregge che protegga anche chi non puo’ vaccinarsi o gli adulti che non si sono vaccinati da piccoli, ricorda il presidente Iss, “e’ importante non solo fare il vaccino da piccoli ma anche il richiamo in eta’ adolescenziale“.
