Tra i festeggiamenti religiosi di Olbia (punto d’arrivo della prima tappa del Giro d’Italia 2017) i più importanti sono quelli in onore di San Simplicio, il cui martirio avvenne il 15 maggio del 304 d.C. Protagonista indiscussa della festa è la Basilica di San Simplicio, eretta all’inizio del XII secolo che, probabilmente, poggia sui resti di un luogo di culto paleocristiano. La processione, in particolare, vede invase di fedeli le vie cittadine ma non manca una componente enogastronomica grazie alla Sagra delle cozze che delizia i palati degli spettatori.
Il lungomare, per l’occasione, si trasforma in una lunga pista sabbiosa per il Palio della stella in cui, abili cavalieri, in sella a cavalli al galoppo, benedetti dal Vescovo della diocesi, si sfidano a colpire un piccolo bersaglio (stella) con una spada. Tra spettacolari fuochi d’artificio, gare di poesia e canto, la città è trasformata in una fiaba ad occhi aperti. Tra i piatti tipici di Olbia: seadas al miele, deliziose frittelle da divorare calde a colazione e perché no, anche come piacevole intermezzo quotidiano, fregula con cocciula (piccole palle di pasta di semola di grano duro, condite con sugo alle vongole; la otziadas, anemoni di mare i fritti, spaghetti all’astice, chiusoni al casu ferriau, zuppa gallurese.

