Palermo: riapre l’Arco Azzurro, il ponte naturale sul mare ora fruibile anche da terra

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Da domenica 4 giugno l’Arco Azzurro, spettacolare monumento di roccia che si apre dalla costa di Santa Flavia a quella di Aspra e divenuto famoso per uno spot dei Baci Perugina, sarà fruibile non solo dal mare ma anche da terra. Un’opportunità resa possibile da una convenzione firmata tra il comune di Bagheria con l’associazione temporanea di scopo formata dalle associazioni Natura e Cultura, Sigea, Lipu, Asd Master e la Coop Lavoro e Solidarietà, cui è stata affidata la gestione dell’area di proprietà comunale.
Confiscato alla mafia, l’Arco Azzurro, noto anche come ‘l’Arco dei Baci’, è stato riconosciuto bene ambientale e sito di interesse comunitario e l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) l’ha inserito tra i siti geologici di maggiore interesse a livello nazionale. Era il 30 maggio del 1983 quando uno dei boss di Ciaculli, Nicola Prestifilippo, fece erigere uno scheletro di cemento che solo dopo decenni, e varie peripezie burocratiche, è stato abbattuto. Acquistato dal Comune di Bagheria dopo la confisca alla mafia, il ponte naturale è stato riqualificato con tecniche ed interventi a bassissimo impatto ambientale per preservare l’ecosistema del luogo. I lavori sono stati ultimati il 30 aprile 2010, grazie ad un finanziamento concesso dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente. Adesso il Comune ne ha affidato la gestione a un gruppo di associazioni. La terrazza sull’Arco Azzurro potrà essere visitata tutti i giorni pagando un contributo di 2 euro che serviranno per la gestione, la manutenzione e la pulizia dei luoghi. Lungo il perimetro dell’area sono anche stati installati cinque pannelli didattici che spiegano oltre la storia del luogo, la geologia dell’arco, la flora e la fauna e l’ambiente marino che lo circonda.
“Desidero ringraziare tutti coloro che hanno seguito negli anni questo lungo iter e anche Luca Tripoli che quando era assessore si è particolarmente impegnato per favorire il processo di fruibilità del geosito – ha detto il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque – La scelta dell’amministrazione di dare in gestione all’esterno la fruibilità del belvedere dell’Arco Azzurro nasce dalla volontà di creare un indotto turistico, attraverso la realizzazione di visite guidate e lo svolgimento di eventi finalizzati alla valorizzazione delle bellezze naturalistiche della costa bagherese. Il tutto in conformità alle direttive europee, coinvolgendo il territorio e la realtà locale, ma sempre preservando la flora e la fauna presente nell’habitat”. (AdnKronos)