Le risultanze dell’autopsia effettuata ieri pomeriggio, su disposizione del pubblico ministero Enrica Medori dall’anatomo patologo Giuseppe Sciarra presso l’Ospedale di Teramo sul corpo di Enrico Faiani e Francesco Carta i due alpinisti teramani morti domenica nella tragedia del Gran Sasso ha escluso l’ipotesi che una delle due vittime possa aver subito un malore e quindi determinato l’incidente. Sono morti per le gravissime conseguenze fisiche della caduta, uno per la rottura delle vertebre cervicali, l’altro per irrimediabili fratture toraciche e conseguenze polmonari. In giornata le salme dovrebbero essere restituite ai familiari per lo svolgimento dei funerali che potrebbero svolgersi già nella giornata di domani mentre si lavora per ricostruire la dinamica esatta dell’incidente.
